L'Italia è il primo produttore mondiale di Prosecco e uno dei principali di vini spumanti DOC e DOCG. Non sorprende che una delle domande più frequenti sul Regolamento UE 2021/2117 riguardi proprio le bollicine: l'obbligo di e-Label vale anche per Prosecco, Franciacorta, Trento DOC e tutti gli altri spumanti? La risposta è sì — con alcune specificità pratiche da conoscere.
Il Regolamento si applica a tutti i vini spumanti
Il Regolamento UE 2021/2117 modifica il regolamento OCM (Reg. UE 1308/2013) che disciplina l'intera organizzazione comune dei mercati agricoli, inclusi i vini spumanti, frizzanti, liquorosi e aromatizzati. Non esistono categorie esentate: Prosecco DOC, Prosecco DOCG (Conegliano Valdobbiadene), Franciacorta DOCG, Trento DOC, Asti DOCG, Lambrusco, Brachetto d'Acqui — tutti devono adeguarsi con gli stessi obblighi dei vini fermi.
Cosa cambia nel calcolo dei valori nutrizionali
Per i vini spumanti, il calcolo del valore energetico segue la stessa formula dei vini fermi (alcol + zuccheri residui), ma con alcune variabili specifiche:
Il residuo zuccherino cambia molto tra le categorie
La classificazione degli spumanti per contenuto di zuccheri è regolata dal Reg. UE 1308/2013 e influenza direttamente la dichiarazione nutrizionale:
| Categoria | Zuccheri residui | Kcal indicative / 100 ml |
|---|---|---|
| Brut Nature / Pas Dosé | < 3 g/L | ~60–65 kcal |
| Extra Brut | 0–6 g/L | ~63–68 kcal |
| Brut | < 12 g/L | ~65–70 kcal |
| Extra Dry | 12–17 g/L | ~68–75 kcal |
| Dry / Secco | 17–32 g/L | ~73–85 kcal |
| Demi-sec | 32–50 g/L | ~85–100 kcal |
| Dolce | > 50 g/L | > 100 kcal |
Il Prosecco DOC più diffuso è nella categoria Extra Dry (12–17 g/L di zuccheri), mentre il Prosecco Brut ha meno di 12 g/L. La differenza incide sul valore calorico dichiarato di qualche unità, ma è comunque rilevante per i consumatori attenti all'apporto zuccherino.
La CO₂ non incide sul calcolo energetico
L'anidride carbonica (CO₂) disciolta nel vino spumante non contribuisce al valore energetico e non deve essere dichiarata tra i macronutrienti. Va però considerata come ingrediente tecnologico se viene aggiunta esternamente (nei metodi Charmat e ancestrale), mentre nel metodo classico (rifermentazione in bottiglia) è prodotta naturalmente dai lieviti e non richiede dichiarazione come ingrediente aggiunto.
Gli ingredienti specifici degli spumanti
Il processo di produzione degli spumanti introduce alcuni ingredienti che non si trovano nei vini fermi e che devono essere dichiarati nell'elenco:
- Liqueur de tirage (vino, zucchero di canna o saccarosio di barbabietola, lieviti): nel metodo classico, gli ingredienti del tirage devono essere inclusi nell'elenco
- Liqueur d'expédition / dosaggio (vino, zucchero, distillato): il contenuto esatto del dosaggio determina i valori nutrizionali finali e va dichiarato
- Lieviti: usati per la rifermentazione, possono rimanere come residui (vini sur lies o metodo ancestrale non sboccati)
- Bentonite (coadiuvante tecnologico): non allergena, non va dichiarata
Una e-Label per ogni millesimo o cuvée
Le case spumantistiche gestiscono spesso molte referenze: versioni millesimate, brut, extra dry, rosé, magnum, e via dicendo. Ogni referenza con composizione diversa richiede una propria e-Label, poiché i valori nutrizionali cambiano al variare del dosaggio e del millesimo. La capacità di generare e gestire più e-Label in modo efficiente è quindi particolarmente importante per le cantine di bollicine.
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